Ode al parco Ferrari (con amarezza finale)

Immaginate il parco cittadino di un piccolo capoluogo di provincia. Forse per chi non ci vive vicino può non essere degno di nota, ma per i residenti e i cittadini è importantissimo. Io vivo proprio accanto al parco Ferrari, a Modena. Si tratta di un parco recente, che ha meno di 40 anni. Negli anni '40 l'area era adibita all'atterraggio di piccoli aerei e alianti, poi dal 1950 al 1976 diventò un autodromo, nel quale corsero e vinsero anche le auto Ferrari. Da questo deriva il nome attuale, il fatto che nel parco c'è un monumento dedicato proprio a Enzo Ferrari, e che i vialetti portano tutti i nomi di famosi piloti del passato. Si possono vedere anche i busti dei piloti sparsi per il parco, con una piccola targa che li ricorda. Dal 1980 sono iniziati i lavori per trasformare quest'area in un parco, e oggi il Parco Ferrari è il più grande di Modena. Ci vivono lepri, fagiani, ricci, tassi e bisce oltre alle anatre e alle oche che fanno sosta vicino al laghetto e ad una popolazione di tartarughe che periodicamente cresce incontrollata e poi viene rimossa dagli operatori. Ovviamente sono molto affezionata a questo parco che ho visto crescere e trasformarsi. Credo però sia anche una grande ricchezza per la mia città.


Ecco una foto che ho scattato al parco Ferrari qualche anno fa, in una stagione vicina a quella in cui si terrà il concerto, e in un punto che sarà certamente calpestato dal pubblico. Copyright: Paola Ghinelli


Quando ho saputo che il primo luglio proprio il "mio" parco sarà adibito ad ospitare il concerto di Vasco Rossi, sono rimasta molto delusa. Innanzitutto perché gli animali che ci vivono saranno certamente disturbati, se non allontanati definitivamente, dal trambusto che si creerà. In secondo luogo perché il parco è ancora in evoluzione. Proprio un anno fa è stata censita la posizione degli alberi e degli arredi urbani, immagino al fine di continuare a popolarlo di alberi. Da utente, mi piace seguire il rimboschimento e la piantumazione di piante e alberelli. Chiaramente, le piante che sono state aggiunte più di recente non trarranno giovamento dal concerto. La parte in cui verrà sistemato il parco è la più spoglia, e ho sentito dire che ne approfitteranno per abbellirla in seguito. Non credo però che distruggere il lavoro già fatto (irrigazione, introduzione alberelli, ecc) sia il modo migliore per rinnovare, tanto più che, al di fuori dell'area del concerto, dove ci sono gli alberi più grandi e dove probabilmente trovano riparo la maggioranza degli animali, ci saranno certamente attività commerciali e soprattutto ci dovranno essere lo spazio, le attrezzature e le misure di sicurezza adatte a consentire a un numero di persone almeno uguale alla popolazione di Modena (!!!) di entrare nell'area del concerto e di ascoltarlo. Probabilmente la recinzione (che non è danneggiata) dovrà essere rimossa... Il parco sarà sfigurato e con ogni probabilità anche devastato. 
Il parco Ferrari è nel bel mezzo di un'area residenziale vicina al centro, quindi i disagi per chi ci abita saranno enormi, non solo e non tanto per il rumore, quanto per il fatto che le vie di accesso alle case saranno bloccate. Io proprio in quei giorni avrò necessità molto particolari relative a spostamenti e tranquillità senza avere la possibilità di spostarmi, ma non credo comunque di essere l'unica ad avere necessità, proprio in quel periodo, di entrare e uscire liberamente da casa mia, possibilmente senza un frastuono assordante.
Di alternative al parco Ferrari ce n'erano tante. Lo stadio cittadino è stato rinnovato pochi anni fa, nella breve stagione in cui la squadra del Modena è stata in serie A. C'è una zona periferica, brulla e non coltivata, quindi priva di animali, più lontana dalle zone residenziali rispetto al parco Ferrari, che per di più è occupata per un mese all'anno (NON nel periodo del concerto) dalla festa del PD, che prevede anche concerti di artisti nazionali e internazionali. Perché quindi non usare un'area già collaudata e decidere di smantellare il più grande parco cittadino? Spero che lo staff di Vasco Rossi venga informato dei danni potenziali che porterà questo concerto e possa contribuire a spostarlo, dato che, a quanto pare, l'amministrazione comunale non ci ha pensato.